Idillio

Sette mesi di silenzio.  E me li sono goduti. E non mi siete mancati. Come, ne sono sicuro, io non sono mancato a voi. Ma confido nel fatto che mi accoglierete con lo stesso affetto con cui compilo questa paginetta.
Un po’ come in quelle vecchie amicizie in cui non ci si vede per mesi o per anni, a volte decenni, ma appena ci si ritrova è come se ci si fosse lasciati la sera prima. La nuova parola chiave. RESTITUZIONE!

Conversazione sull’educazione degli adolescenti a Bergamo.

La battaglia dei 18 anni

In questa “Conversazione sull’educazione degli adolescenti” proporrò nella prima parte ancora una introduzione di quel tipo. Indicherò quelle che mi appaiono le cifre essenziali, le chiavi di lettura del fenomeno adolescenziale secondo l’Antropologia steineriana che ne sottende la pedagogia. Ma per chi riuscirà a partecipare ho preparato una sorpresa e una novità!

Il mio Sessantotto (1). Il Sessantotto ha “ringiovanito” il Mondo.

A meno di non riconoscervi una catastrofe, il Sessantotto non è stato un fatto politico ma qualcosa che ha riguardato il costume, la cultura, la socialità. Scelgo di celebrare il mezzo secolo dal Sessantotto parallelamente al centenario della fine della Grande guerra.
Maggio 68 e novembre 18 si fronteggiano da un capo all’altro del corso dell’anno.

Maggioranza silenziosa? (Nell’ombelico della Lega Lombarda)

In questi mesi in Alta Brianza non ho mai sentito nessuno parlare di politica. Mi è sembrato fin strano, occasionalmente a Milano, in birreria al Ticinese, al tavolo a fianco, sentire discutere animatamente di politica. Non ritengo necessariamente utile farlo. Io per primo non avrei molto da dire. Cerco di osservare. Di ricordare. Di comporre interiormente accordi che mi sembrano dissonanti. Non sono Schoenberg ma con l’orecchio del jazz qualcosa mi riesce.