Antroposofia

Metamorfosi del tocco

Pubblicato il

Eccomi alla prima pagina di Restituzioni. O più semplicemente: che cosa mi hanno insegnato i miei pazienti che mi piacerebbe salutare, ringraziare, restituire, e condividere? Dal tocco del pianista al tocco del massaggio ritmico. La metamorfosi dei talenti.

Biografia umana

Conversazione sull’educazione degli adolescenti a Bergamo.

Pubblicato il
La battaglia dei 18 anni

In questa “Conversazione sull’educazione degli adolescenti” proporrò nella prima parte ancora una introduzione di quel tipo. Indicherò quelle che mi appaiono le cifre essenziali, le chiavi di lettura del fenomeno adolescenziale secondo l’Antropologia steineriana che ne sottende la pedagogia. Ma per chi riuscirà a partecipare ho preparato una sorpresa e una novità!

Antroposofia

Meditazione di Natale 2017. Parte II. Le 12 notti sante.

Pubblicato il
Meditazione Natale 2017 Le 12 notti sante

Ogni sera, sedendo sul letto o su una comoda sedia, possiamo ripercorrere, a ritroso, il percorso della nostra giornata. Questo ripercorrere a ritroso il “corpo temporale” (l’oggetto della biografia) nell’esempio della giornata ci riporta al momento del risveglio. In quello dell’intera vita alla nostra nascita. In entrambi i casi ad una discontinuità. L’attraversamento di uno stato di coscienza altro.

Biografia umana

Tornando all’Opera! Riaprono  due stanze: Meditazione e Biografia

Pubblicato il

Cari amici, pazienti/lettori! Come ogni anno sto rientrando dalle mie “vacanze”, dal mio “vacare” nel deserto estivo dominato dal Sol-Leone!
Questa ripresa è particolarmente laboriosa ma significativa per me. Nei primi mesi dell’anno ho avviato due momenti che mi appaiono significativi e che sono piacevolmente ansioso di riprendere.
Ve li ricordo nel caso qualcuno fosse interessato ad inserirsi o semplicemente a seguirne le tracce.

Biografia umana

Il lavoro del silenzio. (Meditazione su “tre silenzi”)

Pubblicato il
Meditazione sul silenzio

Io non potrei scrivere così se non custodissi nel cuore la poetica di Dylan e di Cohen. La svolta che mi avvicina più ai 70 che ai 60 anni è un tornante da cui sento non si transiti facilmente senza perfezionare l’arte del lasciare andare. Dell’Arte di lasciare andare sento parlare da più di trent’anni. Ma prima, da giovane, suonava come una esortazione morale, nel migliore dei casi una proposta di esercizio spirituale.
Ora mi appare come una necessità irrinunciabile per transitare da certi varchi del tempo. Ma che cosa ha prodotto in me questo cambiamento di punto di vista?