AntroposofiaPsicanalisi

Avvento 2015. Apparizioni, angeli, immagini.

Ho vissuto un buon numero di primavere.
Il che significa che ho vissuto altrettanti Avventi.
È un momento dell’anno che desta sempre la mia curiosità.
Man mano che la maggiore luce sprofonda riusciamo  a vedere le luci minori, quelle più lontane. Per altro verso accendiamo qualche lumino intorno a noi quasi per delimitare lo spazio del buio che ci accoglie.
Ho acceso un buon numero di candele in un buon numero di anni. Un cioccolatino al giorno è sempre stato troppo per me. Le immaginette dopo un po’ non le vediamo nemmeno più. Per questo qualcuno si accanisce ad appiccicarne dappertutto.

Ora mi sono stancato.
Anche senza candele accese ritualmente il mio sentimento e la mia immaginazione coltiva ancora vecchie abitudini.
Ad ogni candela delle quattro settimane d’Avvento appare un angelo.
È davvero toccante la leggenda che ispira il ritualismo nelle scuole steineriane.
Potete godervelo qui.

Non accendo più le candele e gli angeli appaiono ugualmente. Forse il riflesso condizionato è acquisito. Il comportamentismo “spirituale” serve a questo. Il ritualismo lavora così.
Nelle prime due settimane di Avvento ho ugualmente percepito l’immagine di due angeli.
Il primo, l’angelo blu che invita gli uomini all’ascolto, l’ho trovato incidentalmente. Sono inciampato nella figura di Glenn Gould. Non posso dilungarmi ora su questo; vi offro uno solo dei 32 piccoli film che si sono ispirati alla sua biografia.

 

[youtube height=”HEIGHT” width=”WIDTH”]https://www.youtube.com/watch?v=KA7obO1Lq6k[/youtube]

 

Lo trovo uno straordinario angelo blu che ci chiama all’ascolto.
Io c’ero, ve lo posso garantire. Probabilmente ero l’interlocutore dietro la consolle che porta il caffè e prodiga considerazioni bizzarre e non richieste. Lo sappiamo tutti che il caffè delle macchinette prima o poi ci ammazza comunque!

Del secondo angelo che ho incontrato posso dire ancor meno perché si tratta di un grande cineasta che ho ritrovato dopo tanti anni e di cui mi occuperò ancora. Si tratta di Robert Altman.
Un angelo rosso che indaga i misteri dell’amore in tutte le sue luci ed ombre. Allucinazioni, apparizioni, immaginazioni. Ne costituisce uno straordinario catalogo uno dei suoi capolavori. Posso mostrarvene solo un assaggio.

 

[youtube height=”HEIGHT” width=”WIDTH”]https://www.youtube.com/watch?v=RH2skMGzOss[/youtube]

 

E mi accontento di indicarvi il ruolo centrale che, fin dai primi istanti del film, svolge la figura dell’Unicorno.

Ne faccio un accenno solo per indicare che forse ci sono più angeli tra cielo e terra di quanti non immaginiamo. Angeli e demoni. Perché agli angeli, come agli uomini, capita spesso di scivolare, di cadere, allora diventano demoni come Altmann mostra molto bene.

Ma qualcosa dell’ordine delle immagini dell’Avvento mi si sta avvicinando in queste ore, sempre esercitando lo sguardo “trasversale” cui accennavo. Lo sguardo che riconosce le immagini senza ricorso a immaginette rituali. Quelle che, esercitate per anni, costituiscono il seme di un nuovo occhio, aperto sul cuore, che possiamo offrire ad un mondo che ogni anno di più si allontana dalle immagini tradizionali dell’Avvento e del Natale.
Noi cogliamo immagini altri evocano guerre e bombe.

Presso il mio atelier stiamo per aprire una mostra con le istallazioni di Barbara Santagostini.
Barbara ha già lavorato con me nell’istallazione della mostra degli scarabocchi nella primavera scorsa.

Si tratta di opere affatto singolari.
Per ora posso anticipare che si tratta di un lavoro eseguito graficamente su una serie di radiografie su cui Barbara disegna, tatua, decora. Iscrive dell’altro.
Indicando possibili immagini di una fisiologia immaginaria. Riveduta e corretta. Sicuramente trasversale.
Ogni radiografia sarà retro-illuminata come nei negativoscopi dei radiologi.

Il titolo sarà DIAFANOSCOPIO. Ve ne offro in fondo una immagine rubata da Roberto Tani (che ringrazio) durante l’allestimento.

Credo che questi negativoscopi diventino proiettori di piccole immagini. Immagini da disincantare. Mai immaginette.
In fondo accendere candeline non serve a questo?
Gli angeli si aprono il varco tra quei lumicini. Nascono da quello scintillio.
O no?

A presto, carissime/i!

PS Cercando la pagina inerente alla mostra degli scarabocchi mi sono accorto di avere usato il temine “ecografie del desiderio”!

Desideri

2 pensieri su “Avvento 2015. Apparizioni, angeli, immagini.

    1. Buona giornata anche a te, cara Maia!
      E grazie dell’apprezzamento e dell’attenzione!
      Ho ricevuto altri riscontri analoghi a questa pagina.
      Qualcuno non è riuscito a pubblicare commenti e me ne dispiace.
      La gestione dei commenti dal sito ha provocato qualche problema.
      Speriamo di averli risolti.
      Se ad altri è accaduto qualcosa di analogo vi prego di segnalarlo, usando la mail del sito.
      Buon cammino quindi a tutti da questo Avvento così denso, verso un Natale che ogni anno diviene più misterioso, imprevedibile comunque sempre potente.
      Per questo, come dicevo, le “immaginette”, a mio vedere, servono a poco!

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