AntroposofiaMeditazionePsicanalisi

La lanterna di S. Martino

Psicanalisi del fuoco e del fumo n. 3

Splendida estate di S. Martino. Abbiamo inseguito il professore per i colli dell’alta Brianza. Voleva una sigaretta. Vaneggiava di fuochi alchemici, fuochi metabolici e desideri inconsci. Non è stato facile… Ne abbiamo ricostruito una conversazione strampalata

Prima o poi, ne siamo certi, mostreremo che c’è un metodo in questa follia… Almeno speriamo!


Professore, perché mi ha portato fin qua?
Solo per godere di questa luce, tra poco entriamo in camera oscura!
Quale camera oscura?
Quella in cui svilupperemo gli scatti dell’estate.
Sono forse le ultime grandi ore di sole. L’estate di s. Martino.
E poi volevo rivedere questa chiesetta del XII secolo che oggi non gode più di grande fortuna. Ci fanno forse solo una messa ogni tanto. Non son mai riuscito a visitarla.
È una immagine cui sono affezionato. Da queste parti ho passato qualche settimana di vacanza con mamma. E il papà che lavorava a Milano. Il mese luglio.
Senta, ma non c’e l’ha un sigaretta?
Ancora con questa storia del fumo e del fuoco? Ma chi vuol psicanalizzare? E poi si capisce che non è un fumatore! Ieri sera ha già fumato la pipa….
Di quello parleremo in futuro…..

E di cosa parliamo oggi?
Del fatto che diversi lettori mi han chiesto di chiarire quali siano i fuochi di cui il fumo di sigaretta è il segno visibile.
E lei non può rispondere che è il fumo di un fuoco acceso dallo zolfanello?
Lasci stare lo zolfo o cadiamo dalla padella alla brace!
Appunto, l’ho capito da un pezzo che lei vuol portarci al discorso alchemico. Il fuoco, lo zolfo, magari anche la cenere e il sale?
Davvero si capiva?
Professore ma lei si è mai guardato in faccia?
Non certo come mi sta guardando lei. Quando mi guardo allo specchio, come diceva la mia prima moglie, mi viene la faccia da specchio. Non ho mai capito…. È meglio che mi guardino gli altri…
Intendevo che lei non è un gran dissimulatore.
Ma allora cosa devo rispondere a quei lettori?
Ma gli risponda che i fuochi che si espirano soffiando fuori il fumo della sigaretta sono fuochi che dormono nel ventre. Fuochi che riposano nell’inconscio.
È vero… Come ho fatto a non pensarci…? Come il fuoco del metabolismo….
Ma come fa il fuoco a dormire? Il fuoco non riposa. Divora tutto.
 
Ma ha mai visto una brace? La punta di una sigaretta?
È quello il fuoco che dorme?
Si, dorme ma brucia comunque.
Come il desiderio!
Lei oggi mi sorprende…. Vede che ho fatto bene a portarla fin qui.
Si ma adesso torniamo! E niente sigaretta. La prossima volta, piuttosto, ci parli del metabolismo e del catabolismo.
Ma dove mi vuol portare. Davvero all’Alchimia? Non sono pronto….
Intanto la porto a casa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *