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Raffreddore e yoga della respirazione (pranayama)

Raffreddore-e-Pranayama

Ho sempre detestato la pubblicità e l’esortazione.
Almeno per le cose a cui tengo.
Il mio lavoro, quello interiore. Lo yoga o la meditazione. L’Antroposofia.
Per non dire della psicanalisi in cui pubblicizzare o esortare costituisce, a mio vedere, un  reato.
Credo che ognuno sia legittimato a prendere ciò che vuole e come vuole. Magari a rubarlo.
Gli Antroposofi e vari personaggi conosciuti negli anni passati, in odore di esoterismo, erano contrari a far registrare il proprio eloquio. Non lo dicevano espressamente ma io ne conosco il motivo.
Avevano paura che gli si rubasse l’anima.
Da parte mia ho sempre pensato a questo rischio come a qualcosa di auspicabile. Una risorsa.
Che me la rubino pure! Mi costringeranno per questo a ricrearla daccapo.
Quindi a creare qualcosa di sempre nuovo.
Se qualcuno vuol rubare sia il benvenuto. Ma deve passare da qui!

In questi giorni ho vissuto un episodio influenzale. È qualcosa di fastidioso.
Tanto l’influenza è cosa da poco, quanto non ci si capacita del fatto che ci colpisca così in profondità.
Prendiamo semplicemente il raffreddore. Il tipico suo sintomo: il naso chiuso.
Bene, se io dovessi fare pubblicità o esortare all’esercizio del Pranayama, partirei da qui.

Pranayama
Non prometterei una tecnica capace di offrirci delle super-prestazioni virtuose ma esorterei a osservare da vicino il disagio del raffreddore.
Solo partendo da qui, da questa esperienza negativa, possiamo intuire il valore della respirazione.
Possibile che basti il naso chiuso ad amputare in modo così radicale la nostra vita mentale?
Cambia la capacità di concentrazione.
Cambia ovviamente la sensibilità olfattiva.
Gli oggetti delle percezioni sembrano allontanarsi da noi.
Ci sentiamo come rinchiusi e limitati in una testa diventata troppo stretta.


Un raffreddore cambia la nostra visione del mondo.
Forse ci accorgiamo di questo solo se siamo abbastanza allenati alla indagine interiore. Potrebbe essere che un individuo particolarmente stressato non se ne renda conto.
Può darsi che anteponga l’esecuzione delle sue mansioni alla indagine interiore.
In questo caso la via verso il Pranayama è molto più difficile.

Se invece ci rendiamo conto di quanto il raffreddore influenzi la nostra visione del mondo, abbiamo fatto il primo passo verso l’esplorazione dei sottili nessi che legano la respirazione alla vita mentale.
Siamo pervenuti al grado-zero del Paranayama. Come ho parlato del grado zero della meditazione.

Se capiamo quanto ci toglie il raffreddore, se scendiamo per bene in quella regione infernale che il raffreddore ci spalanca, bene, allora siamo pronti a lavorare alla conduzione del nostro respiro in una dimensione salutare.
Siamo pronti a risorgere dalla punta del naso.
Perché si può risorgere solo dal proprio sepolcro.
Se abbiamo l’umiltà di scendere nell’inferno del raffreddore, se riusciamo a non drogarci per non sentirlo, se accettiamo di non ostinarci per cancellarne le tracce, per quanto vano possa essere il tentativo…
Bene, allora siamo pronti per la prima fase del Pranayama!

Io non sono un insegnante il tal senso.
E non amo pubblicità ed esortazione.
Questo è tutto quello che posso fare!
Ognuno fa’ ciò che riesce e che può!

PS Per un impulso supplementare di buona volontà… per i miei amici pazienti lettori posso indicare una soffiata in più da fonte molto autorevole.
Ci sono pagine precise, rigorose e toccanti in un capitolo sul raffreddore grazie alla penna di colui che ha portato in occidente l’Aikido.
Provate a dare una occhiata a questo capolavoro. Non ve ne pentirete…!

Un pensiero su “Raffreddore e yoga della respirazione (pranayama)

  1. Nel frattempo mr. Amazon mi ha gentilmente fatto pervenire il libro amato e perduto. In realtà donato, quindi doppiamente fecondo!
    “Ai tempi in cui Noguchi esercitava la terapeutica, non trovò nulla di tanto difficile quanto il trattamento del raffreddore. Neanche il cancro gli creava altrettante difficoltà”
    Itsuo Tsuda. IL DIALOGO DEL SILENZIO. Scuola della respirazione. Ed. Luni

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