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Respirazione della terra (parte I)

Respirazione della terra

Respirazione della terraNegli anni in cui incominciai a lavorare come psicanalista, l’ho testimoniato varie volte in vario modo, ebbi una grande fortuna.

Capii quasi subito che non sapevo quasi nulla e tra i miei trenta e quarant’anni ricominciai a cercare di forgiare qualche strumento che mi fosse utile al tipo di conoscenza a cui aspiravo.

Una conoscenza vivente. L’immagine di un uomo che respiri. È noto che la medicina ha indagato le sue leggi sezionando cadaveri. La psicologia studiando stati patologici.

Cominciai allora l’esercizio della meditazione. Iniziò quel periodo che mi piace definire la “psico-NON-analisi” che da allora cominciò ad affiancare la psicanalisi.

Tracce di questo percorso sono testimoniate nella sezione “Meditazione” di questo stesso sito.

Si tratta di un addestramento di tipo abbastanza tradizionale che porta la concentrazione e la consapevolezza sull’osservazione del proprio respiro.

Chi si addentri in questo terreno sa quanti misteri, quanta saggezza ci possa offrire questa esperienza.

Ci rendiamo conto che la nostra vita è intessuta in un ritmo di qualcosa che va e che viene, il respiro, come il ritmo cardiaco, come, in altro modo i ritmi della vita interna degli organi dell’alimentazione e del sonno. Tutto il contrario del PIL economico che dovrebbe sempre crescere!

Nel decennio successivo, incontrando l’opera di Rudolf Steiner, la sua Antroposofia, questo patrimonio di esperienze e riflessioni ebbe modo di applicarsi ad a nuovo oggetto. Una svolta davvero inattesa per il nostro psico-NON-analista in erba.

Uno degli aspetti dell’opera di Rudol Steiner che più mi ha colpito e che tutt’ora porto nelle mia esperienza è la sua considerazione della Terra come un vero e proprio Essere Vivente.

Oggi non è difficile comprendere questa idea, grazie agli sviluppi più recenti del pensiero ecologico.

Negli anni di Steiner era davvero una sorta di profezia. Nessuno aveva mai fotografato la Terra da un punto esterno come l’immagine ci mostra.

La Terra è un organismo, un essere vivente. Se è vivente la Terra respira. Ha un ciclo respiratorio fatto di inspirazione ed espirazione. Un ciclo però dalla durata ben diversa delle poche manciate di secondi impiegati dal ritmo respiratorio umano.

La Terra impiegherebbe un intero anno per compiere un intero ciclo respiratorio. Le stagioni sarebbero i momenti che rendono visibile questo ritmo respiratorio. In particolare l’asse dei due solstizi (a quello d’estate ci stiamo avvicinando) indicherebbe il momento culmine dell’espirazione. Il solstizio d’inverno (prossimo al nostro Natale) quello dell’inspirazione.

Il segno visibile di questo processo respiratorio sarebbe il crescere ed il decrescere della sostanza vegetale. Il germogliare delle piante (inizio di espirazione) e il ritiro autunnale delle foglie nella superficie e nel ventre della Terra, come l’aria che inspiriamo e tratteniamo nel nostro corpo.

Se cominciamo a pensare a questa grande immaginazione, nei prossimi giorni spero di potervi guidare nella comprensione del solstizio d’estate a cui ci stiamo avvicinando.

Respiriamo insieme, respiriamo in pace! È molto difficile nell’intensità solare del solstizio estivo!

 

NdR:
per gli interessati il discorso è stato ripreso qui:

http://francescopazienza.it/perdersi-e-ritrovarsi-nei-solstizi-respirazione-della-terra-2/

 

 

 

6 pensieri su “Respirazione della terra (parte I)

    1. C’è significato, credo, cara Marta.
      Direi che questa è la considerazione minima per dare valore all’esercizio dell’astrologia.
      A prescindere da qualunque considerazione sul valore della divinazione o delle previsioni, il fatto di iniziare la propria vita in pieno inverno o in piena estate sicuramente conducono esperienze, vissuti diversi.
      Se pensiamo poi a quanto è denso il tempo vissuto dai bambini (fanno in mesi percorsi di crescita impensabili nel resto della vita) possiamo davvero immaginare la differenza tra scalare una montagna d’estate o d’inverno!
      Questo mi appare il fondamento fenomenologico, lo zoccolo irriducibile del pensare astrologico.
      Non va da sé poi il discorso divinatorio sviluppato in modo più o meno probabile/improbabile.
      Ricordiamo tuttavia che sembra che il link più cliccato nel sito di Internazionale sia…. l’oroscopo di quel geniaccio di Rob Brezsny.
      Provare per credere! http://www.internazionale.it/oroscopo/
      Un caro saluto e frazie dell’attenzione!

  1. L’idea della Terra che inspira,richiamando a sè il calore,spogliando gli alberi,scatenando piogge per poi espirare,ammantando nuovamente i prati di verde,lasciandosi attraversare da brezze profumate,producendo frutti colorati e succosi…mi affascina.Penso ad un essere con un cuore che pulsa,morbido e che reagisce al tatto.Sappiamo,però che tali manifestazioni non sono simultanee su tutta la superficie terrestre,quindi avremmo una parte che inspira mentre l’altra espira…Possibile?Vorrei saperne di più.Grazie.Adele Cusanelli

  2. Ciao Francesco,i tuoi studi mi affascinano da un punto di vista letterario,poetico,prima ancora di risvegliare in me una coscienza scientifica,ammesso che io ne abbia una.Leggerti è perciò un piacere,a prescindere.Scusa la banalità.Ho postato (orribile,ma si dice così)un secondo commento…e chissà che non continui all’infinito perchè non ho pratica di questa necessaria diavoleria.Un grande abbraccio.Adele Cusanelli

    1. Cara Adele
      gli apprezzamenti e i bacioni, come tutti credo, li ricevo con grande piacere e credo che diano senso alle fatiche del vivere.
      E’ doveroso, da parte mia, ricordare che quanto scrivo è una modestissima rielaborazione divulgativa di quanto da anni si è depositato in me grazie alla lettura della serie di conferenze di Rudolf Steiner pubblicate dall’Editrice Antroposofica con il titolo “Il corso dell’anno in quattro immaginazioni cosmiche”.
      http://www.rudolfsteiner.it/editrice/libro/1597/categorie/novita
      Si tratta di qualcosa di grande fascino e di grande dificoltà.
      Può ben definirsi un vero e proprio trattato di alchimia.
      Grazie dell’attenzione!

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